Kurdish artist Zehra Doğan to hold exhibition in Brescia

Kurdish artist Zehra Doğan to hold exhibition in Brescia

Brescia (Italy) will host the third Edition of the Festival of Peace from Friday 15 to Saturday 30 November. 

The festival will host important names who, at international level, have been exposed for defending human rights and harmony among peoples. This year marks the thirty years since the fall of the Berlin Wall, an epochal event in contemporary European and world history.

This is why the organisers wanted the new edition of the Festival to become an opportunity to develop a reflection on Europe and today’s world.

The festival enjoys the high patronage of the European Parliament and the President of the European Parliament David Maria Sassoli will join the inauguration on Friday 15 November.

The central theme of the event will be a reflection on today’s Europe and on the “new walls”, tangible and intangible, which threaten peaceful coexistence and relations between human beings.

The program offers events, shows, meetings and exhibitions. Kurdish artist and journalist Zehra Doğan will be exhibiting her work. “We will have better days too” is the name of the exhibition by  Zehra Doğan which will be inaugurated on Friday 15. The Kurdish artist was imprisoned for 33 months by the Turkish regime, and will meet the audience on 23 November.

The 20 of November will focus on the theme of femicide. While another important event will be the presentation of Behrouz Boochani’s book “No friend but the mountains” on 28 November. Iranian Kurdish journalist Boochani will be talking with the audience via Skype from the island of Manus, Australia, where he has been detained for five years.


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Sinistra Indipendentista, Eusko Alkartasuna Alternatiba: NUOVO ACCORDO PER LA SOVRANITA’ E IL CAMBIO SOCIALE

Dopo l’accordo strategico firmato a Bilbao nel giugno 2010 tra Sinistra Indipendentista e Eusko Alkartasuna domenica scorsa  a Gasteiz (Vitoria) un nuovo passo è stato compiuto verso la creazione della convergenza per la “sovranità di sinistra e progressista basca”. Ad aggiungersi ai firmatari di Bilbao è arrivata Alternatiba,  una scissione di Ezker Batua, Izuierda Unida basca, che aveva sottoscritto anche la Dichiarazione di Gernika.

Nel palazzo dei congressi Europa, gremito di militanti delle formazioni politiche firmatarie, Pello Urizar (EA), Jone Goirizelaia (SI) e Oskar Matute (Alternatiba) hanno spiegato i motivi di questo accordo.

Urizar dopo aver rivendicato il ”diritto dei baschi ha disegnare il proprio vestito” ha rimarcato che ogni organizzazione pur mantenendo i propri obiettivi e identità lavorare anno in modo congiunto sui punti comuni stabiliti nel documento sottoscritto.

Urizar segnalò che “le organizzazioni firmatarie si compromettono  a perseguire il loro fini unicamente per vi pacifiche e democratiche” includendo “dal alvoro istituzionale alla disobbedienza civile”.

Jone Goirizelaia ha sottolineato che questo accordo arriva in un momento trascendentale dopo che ETA ha preso una “decisione senza precedenti e storica” con l’annuncio della tregua generale, permanente e verificabile.

La rappresentate della SI ha detto che si “è aperto la porta a una nuova fase politica” invitando al lavoro ed  a “essere perseveranti ed attivi” sapendo che non mancheranno “le provocazioni”. Inoltre ha riaffermato che i firmatari di questo accordo difendono tutti i diritti per tutte le persone e la legalizzazione di tutti i progetti politici, aggiungendo che verrà “svelato quanto di mercenario c’è nel conflitto”

Oska Matute è stato incaricato per sviluppare la parte dell’accordo che riguarda il modello socioeconomico. Considerando che “l’economia è il cuore della politica” i firmatari si compromettono nel “porre l’economia al servizio dei cittadini”. Dinnanzi alla dicotomia tra “difendere le persone e i loro diritti o il capitale e il suoi benefici” la scelta sulla prima opzione è inequivocabile. Matute ha colto l’occasione per annunciare l’appoggio di EA; SI, e Alternatiba allo sciopero generale che la maggioranza sindacale basca ha indetto per il 27 gennaio contro la riforma delle pensioni annuncia dal Governo Zapatero.

Euskal Herria ezkerretik

Il documento sottoscritto riguarda le quattro province di Hego Euskal Herria (province nello stato spagnolo)

Di seguito alcuni estratti:

1. Contesto della congiuntura

Euskal Herria si trova attualmente scossa da correnti sociopolitiche e socioeconomiche che incidono direttamente nella violazione dei diritti individuali e collettivi. Questa situazione è generata per tre motivi complementari: le strutture e politiche che hanno generato la crisi sistemica, le carenze democratiche degli stati spagnolo e francese e l’esaurimento dei quadri giuridici.

La ferma volontà di superare gli esauriti quadri giuridico politico attuali, che non rispondono ai desideri della maggioranza sociale del paese, la crisi del sistema socioeconomico e il quadro istituzionale artificiale, che limita i diritti individuali e collettivi della società basca e di Euskal Herria, ci ha portato all’impegno di lavorare in modo congiunto.

Alla negazione del diritto di Euskal Herria a definire il suo futuro come nazione, si unisce una situazione di profonda crisi del sistema, attaccando le basi del welfare state con il pretesto della crisi economica mediante la promozione di misure socioeconomiche regressive che influiscono sulla qualità della vita delle classi popolari.

Ocalan extended the ceasefire

Kurdish leader Abdullah Ocalan extended the unilateral ceasefire which was declared by the PKK for an undisclosed time perod but

TEV-DEM Salih Muslim detained in Prague

We publish here the press release issued by TEV-DEM on last night’s arrest of former PYD president and TEV-DEM international relation spokesperson Salih Muslim

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