Lettera da un carcere turco

by Talking Peace | 10th November 2011 12:21 pm

In una dichiarazione fatta uscire dal carcere di Istanbul dove è detenuto da due settimane, lo scrittore ed editore Ragip Zarakolu (arrestato nell’ambito della cosidetta operazione KCK- Unione delle Comunità del Kurdistan) scrive: “La mia detenzione e accusa di essere membro di una organizzazione illegale è un’intimidazione nei confronti di tutti gli intellettuali e democratici di Turchia e una parte della campagna in atto per isolare i kurdi”. Zarakolu ha chiesto a tutti di reagire contro questa ondata di arresti che è diventata una campagna di linciaggio sociale. Zarakolu, arrestato con altre 43 persone accusate di far parte del KCK (il braccio urbano del PKK, come lo definiscono i magistrati), compresa la Prof. Bursra Ersanli, ha sottolineato che i documenti ritrovati nella sua casa e definiti dalla polizia “prove di reato”, sono documenti che si trovano nelle case di un qualsiasi editore o scrittore. Tra le cose sequestrate, il libro di Ender Onder intitolato `Habiba´, il libro di Dogan Özgüden `Giornalisti senza stato´, il libro di Yüksel Genç´ intitolato `Processo di pace´, una bozza editata del libro `Il Genocidio armeno nei documenti tedeschi´e la bozza del libro `Un lavoro sulla storia orale armena´.

Endnotes:
  1. http://www.ifex.org/turkey/2011/11/01/free_opinion_prisoners/: http://www.ifex.org/turkey/2011/11/01/free_opinion_prisoners/

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