28 GENNAIO SCIOPERO PER I DIRITTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quel che è certo è che il 28 gennaio la FIOM non sarà sola in piazza. Gli operai, le tute blu, non sfileranno da soli. A generalizzare lo sciopero indetto dal sindacato dei metalmeccanici ci hanno pensato in tanti in queste settimane. Così nelle tante piazze italiane dove si svolgeranno le manifestazioni regionali, venerdì, ci saranno studenti, precari, Cobas, pensionati,  cassaintegrati,  disoccupati, ma anche lavoratori della scuola, visto che la Cub ha confermato lo sciopero per l’intera giornata. In uno dei tanti appelli di adesione allo sciopero FIOM, un nutrito gruppo di lavoratori e lavoratrici del settore privato e del pubblico impiego ricordano come “l’accordo Fiat colpisce anche te!”. Perché è un accordo che demolisce il diritto di sciopero, oltre che erodere nemmeno tanto lentamente i diritti delle persone prima ancora che dei lavoratori. I Cobas hanno raccolto l’appello dei tanti e hanno proclamato anche loro lo sciopero, in modo da consentire anche ai lavoratori e alle lavoratrici di altri settori di partecipare alle manifestazioni promosse dalla FIOM.

Per aggiungere forza nei metalmeccanici e aprire la possibilità che si allarghi la protesta contro un accordo dannoso per tutti/e con la partecipazione di lavoratori e lavoratrici delle altre categorie alle proteste al di là delle divisioni di sigla o di scelte politiche. Per respingere l’attacco in corso ai diritti e alle condizioni di lavoro non basterà la piena riuscita dello sciopero e delle manifestazioni del 28 gennaio, ma sicuramente il livello di generalizzazione dello sciopero potrà essere il volano per successive iniziative, dicono i lavoratori e le lavoratrici dell’appello “L’accordo Fiat colpisce anche te!”. A Marghera lo scorso fine settimana hanno aderito allo sciopero anche gli studenti, i precari, i lavoratori dello spettacolo.

Guarda l’appello in video del segretario della FIOM Maurizio Landini qui

 


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