KARAYILAN: LA STAMPA TURCA HA MANIPOLATO LE MIE DICHIARAZIONI

Il Presidente del Consiglio esecutivo della Confederazione democratica del Kurdistan, Murat Karayilan ha affermato che l’intervista da lui rilasciata al canale israeliano Channel 2 è stata manipolata dai media turchi così come è stato montato ad arte il contrasto col comandante delle Forze di difesa del popolo (HPG), Bahoz Erdal.

L’esistenza di un nemico comune è una speculazione dei media

Nel corso di una intervista rilasciata all’Agenzia stampa ANF (Firat news) Karyilan ha affermato che rimane costante la manipolazione delle notizie da parte della stampa turca: “I media turchi invece di fornire una informazione chiara e completa al popolo offre una informazione manipolata e fornendo informazioni false. Nella mia intervista alla tv israeliana Channel 2 io ho detto che la pace tra arabi ed israeliani così come quella turco-kurda, kurdo-araba e kurdo-persiana potrà aprire una nuova era nella regione che sarà un vantaggio per tutti i popoli della regione compreso il popolo israeliano. Quindi ognuno dovrebbe contribuire a questo processo. Ho anche affermato che il governo israeliano agisce contro il processo di pace e che dovrebbe smetterla di fornire armamenti e tecnologie alla Turchia. Ho aggiunto affermando che il popolo israeliano che ha un passato di sofferenze dovrebbe comprendere il popolo kurdo e reagire contro la cooperazione militare tra Turchia ed Israele che  sta peggiorando il conflitto. Non ho mai affermato che la Turchia sia un “nemico comune” come è stato affermato dai media turchi. Tale dichiarazione non è nemmeno rintracciabile nel video dell’intervista condotta dal giornalista Itali Anghel che ha condotto una intervista con una modalità imparziale ed onesta.

 

L’attentato di Hakkari è stato manipolato dai media turchi

Karayilan ha anche affermato che l’attentato di Hakkari, nel quale hanno perso la vita numerosi civili, è stato anch’esso manipolato mediaticamente dalla stampa turca: “Sin dall’inizio hanno tentato di far cadere la responsabilità sul nostro movimento. Le loro accuse sono tutte basate su rapporti artefatti e manipolati. Sabah e tutti gli altri giornali governativi hanno messo il nostro movimento sotto accusa. L’hanno sempre fatto e l’attacco di Hakkari è l’ultimo caso. I media kurdi hanno pubblicato delle presunte comunicazioni telefoniche tra il Partito della pace e della democrazia (partito kurdo legale, BDP) e il KCK. Molte fonti dello stesso esercito ad Hakkari  hanno comunque negato la veridicità di tali comunicazioni.

 

L’attacco di Hakkari è stato condotto dalle unità della controguerriglia, JITEM

“E’ evidente che l’attacco di Hakkari, nel corso del quale sono morti 9 uccisi saltati su una mina esplosa sotto un minibus, è stato condotto dalla Jitem. È stata una chiara provocazione. È un attacco contro il popolo di Hakkari e contro il nostro movimento. Un tentativo di mettere a rischio il processo di pace. Hanno affermato che l’attentato è stato condotto da alcuni gruppi di guerriglieri del PKK in disaccordo col Comando centrale. Tutto ciò non è assolutamente vero”.

 

Non ci sono contrasti col Comandante Bahoz Erdal

Secondo quanto affermato dalla stampa turca secondo la quale l’attacco di Hakkari sarebbe stato condotta da unità sotto la guida del Comandante Bahoz Erdal, Karayilan ha affermato: “I giornalisti hanno suggerito l’esistenza di un contrasto tra me e Erdal. Ciò non ha nessun fondamento. Siamo un movimento unito attorno alla nostra leadership. Tra noi non ci sono dispute personali. Queste false accuse sono tese a far scemare il nostro prestigio tra il popolo. Il PKK è un corpo unico che lotta per un obbiettivo unico. Questi strumenti da guerra psicologica non porteranno a nessun risultato”.

 

La Anatolian News Agency (AA) deve svelare la verità

Karayilan ha anche chiesto all’agenzia stampa AA di svelare la macchinazione che l’ha portata a produrre una artificiosa ricostruzione dell’attentato di Hakkari: “Due borse militari, dell’esercito turco, sono state trovate nei pressi del luogo dell’attentato. La stampa turca ha detto che ce le hanno messe appositamente  le forze guerrigliere kurde. Noi condanniamo questa modalità di fare giornalismo”.

 

Non ignorare il boicottaggio della scuola a tutela della lingua madre

Karayilan ha salutato con approvazione il risultato ottenuto dal boicottaggio delle scuole turche da parte dei giovani studenti kurdi per protestare contro il mancato utilizzo della lingua madre per l’istruzione primaria: “Ancora una volta i media turchi si pongono a difesa dei poteri forti. Fanno dei filmati nelle scuole riprendendo i figli dei poliziotti e dei soldati in classe per dimostrare che il boicottaggio non ha funzionato. Ma la stampa dovrebbe informare l’opinione pubblica in maniera corretta”.

 

Israele deve interrompere le relazioni militari con la Turchia

Murat Karayilan, in una sua rara intervista concessa al canale israeliano Channel 2, ha chiesto ad Israele di tagliare la cooperazione militare con la Turchia: “Chiediamo che Israele la smetta di assistere militarmente coloro che tentano di spezzare la nostra lotta per la libertà. Il nostro problema è la cooperazione militare tra Turchia ed Israele. Questo legame ci danneggia molto. La tecnologia migliore e più avanzata che i turchi utilizzano contro di noi e contro il nostro popolo proviene da Israele”.

Karayilan ha quindi chiesto a Tel Avivi di interrompere la cooperazione militare con Ankara. Notoriamente le storiche relazioni tra le due potenze hanno subito un indebolimento a seguito della uccisione di 9 attivisti turchi nell’ambito dell’operazione militare israeliana diretta a bloccare la Freedom Flottilla. L’incidente non ha comunque indebolito i legami militari ed economici tra i due paesi. Anche recentemente, dopo la strage della Freedom Flottilla, Ankara ha ricevuto da Tel Aviv nuove forniture di droni per la guerra nelle montagne.


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