PM RESPINGE ESTRADIZIONE DIRIGENTE CURDO

Nell’ udienza che si è tenuta oggi presso la Corte d’Appello di Venezia, il Pubblico Ministero ha chiesto la scarcerazione  di Toguc Nizamettin, esponete politico curdo, arrestato nel giugno scorso in esecuzione ad un mandato di cattura internazionale emesso dal Governo turco. Il PM ha però condizionato la sua richiesta all’obbligo di dimora e firma periodica in commissariato. La sentenza è prevista per domani. L’accusa contro Toguc è di essere un dirigente del PKK, formula utilizzata dal governo di Ankara per colpire la dissidenza politica kurda.

In realtà Toguc Nizamettin è un noto politico curdo che vive in Europa da quasi venti anni. Negli anni ’80, Toguc era stato arrestato in Turchia perché trovato in possesso di un nastro di musica curda. E ‘stato messo in prigione dove è stato torturato ed è rimasto dietro le sbarre per molto tempo. Dopo essere stato liberato è andato a vivere nella città curda di Batman. Qui ha aperto un negozio di auto. Nel 1991 è stato eletto deputato al parlamento turco e, insieme con 1altri 7 deputati curdi da lui fonda il DEP (Partito Operaio) . Nel 1993 Toguc è stato vittima di un attentato riportadono gravi feriti. La rivendicazione fu di un gruppo di che si richiama al radicalismo islamico e di cui sono stati scoperti legami con apparati dello stato. Nel 1994, dopo l’illegalizzazione del DEP, decise di fuggire all’estero, in Olanda. Nel 1994 il governo olandese concesse a Toguc lo status di rifugiato politico. Nel 1995 è tra i fondatori del Parlamento curdo in esilio e allo stesso tempo diventa presidente del Movimento islamico del Kurdistan. Nel 2006 è stato eletto presidente della KonKurd, Confederazione delle associazioni curde di sui fanno parte 165 associazioni. Nel 2010 aveva ricevuto la cittadinanza olandese.

Nel 1994 Dep è stato anche vietato e l’immunità parlamentare per i deputati curdi è stato revocato. Sei dei deputati ha deciso di andare all’estero, tra i quali Nizamettin Toguc. Coloro che hanno soggiornato in Turchia (Leyla Zana, Orhan Dogan, Hatip Dicle e Selim Sadak) sono stati arrestati e trascorse dieci anni in prigione, essere rilasciato solo nel 2004.

Una volta in Olanda, Toguc è stato dato lo status politico nel 1994. Nel 1995 è tra i fondatori del Parlamento curdo in esilio, mentre allo stesso tempo in qualità di presidente del Movimento islamico del Kurdistan. Nel 2006 è stato eletto presidente della KonKurd, la Confederazione dell’Associazione curda (per un totale di 12 federazione curda e 165 di associazione curda sono membri). Nel 2010 ha ottenuto la cittadinanza olandese e gli fu dato il nuovo passaporto dal sindaco di Middelburg.


Related Articles

I CULTORI DEL “WATERBOARDING”, LA TORTURA DEMOCRATICA

Y a ellos se los tragó el asfalto. Si se los hubiera tragado la tierra, los habría vomitado”  

Lo ha fatto intendere il direttore della CIA Leon Panetta. Per arrivare a bin Laden i servizi segreti americani hanno estorto confessioni a Guantanamo, con metodi come il ‘waterboarding’ provocare asfissia al detenuto immergendo la testa nell’ acqua. I farisei si strappano le vesti quando è logico che sia così. Si ricorderà il film   “Soldato Blu” (Ralph Nelson, 1970), nel dialogo tra due “bianchi” dove si dice che “strappavamo lo scroto degli indiani per metterci il tabacco”. Fort Bragg dove i consiglieri statunitensi hanno formato centinaia di funzionari delle forze di sicurezza della America Latina, hanno elaborato delle tecniche di sterminio la cui perversione non ha limiti. Impalare bambini “perché sarebbero diventati terroristi”, (El Salvador) squartare (Colombia), ammazzare bambini sbattendoli contro le pietre (Guatemala) e decine di altre nefandezze. Il tutto per difendere la democrazia, dal pericolo allora “comunista”. Se questo mondo non fosse anche dominato dalla ipocrisia spocchiosa e criminale, la notizia del ‘waterboarding’ non sarebbe notizia, come un multa data per sosta vietata, ma naturale e logica parte integrante di “questa” democrazia. Come l’ esistenza dei bin Laden Noriega, Bokassa, Idi Amin, Mobtu, Pinochet etc etc Con le ammissioni di Panetta si sono sentiti sollevati, se mai avessero avuto qualche problema di coscienza, quei funzionari delle forze di sicurezza dello Stato spagnolo che la cultura del ‘waterboarding’, le cui origini sono medioevali (allora serviva a  combattere “gli eretici”), l’hanno applicata, un giorno si e uno anche, alle centinaia di baschi e basche arrestati in questi ultimi cinquant’anni.

LA RAGIONE BASCA

Arnaldo Otegi, Rafa Diez, Sonia Jacinto, Miren Zabaleta, Arkaitz Rodriguez, Txelui Moreno, Mañel Serra y Amaia Esnal. Caso Bateragune La

CONTINUA LA PRESSIONE SINDACALE

Il governo autonomo basco, PSE-PP, guidato da Patxi Lopez, si trova ad affrontare un’altra grana sindacale e politica. Mentre trapelano

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment