PARADOSSO DEMOCRATICO

Come era prevedibile l’accordo tra Sinistra Indipendentista e Eusko Alkartasuna ha mosso lo statico scacchiere politico basco spagnolo. Mosse scontate, per ora, ma che testimoniano come un conflitto che dura da più di quart’anni, o forse molto più, ha bisogno di azioni coraggiose e chiare. Questa è la natura del accordo tra la due formazioni basche, chiara è anche la riposta di Madrid. Ministro di Giustizia e degli Interni si riuniranno a breve per definire le modifiche necessarie alla legge sui partiti per impedire una presenza elettorale nelle elezioni amministrative, previste per il 2011. Elezioni che sembranno essere lo spauracchio per i partiti spagnoli che riconoscono, implicitamente, le potenzialità che in questo nuovo scenario protrebbere rappresentare l’opzione indipendetista e progressista basca. In queste ore non mancano gli aut aut che da Madrid vengono lanciati sull’obbligo di “accettare la democrazia” rivolti alla sinistra indipendentista quando questa “democrazia” si riferisce alla Costituzione ed alla Transizione politica spagnola. Un transiszione che proprio ieri mostrava il suo vero volto con il divieto imposto, l’enmnesimo, dalla Commsione della Camera spagnola, con i voti di PSOE e PP, un atto in ricordo delle vittime del franchismo proposto da Izquierda Unida. Intanto tra le formazioni politiche basche chi sembra più in difficoltà è il PNV che ha ha già sminuito l’accordo EA-SI prevedendo “un suicidio politico per EA”. E’ chiaro che questo accordo consolida una delle tre correnti politico sociali, quella indipendentista e progressista che assieme al blocco spagnolo costituzionalista (PP PSOE UPN) e quello autonomista basco  PNV rappresentano il panorama politico basco dalla morte di Franco ai nostri giorni.  Per rafforzare questa posizione EA e SI hanno proposto una riunione ad Aralar per discutere una confluenza di questa formazione politica scissasi nel 2000 da Batasuna. Le dichiarazioni degli esponeneti del partito guidato da Patxi Zabaleta sulla “insufficenza” del documento di EA e SI in particolare sui contenuti di “sinistra” di questo progetto di “Stato basco” hanno il sapore di prendere tempo verso una decisione che sembra ineludibile pena una probabile scomparsa a breve termine, dallo scenario politico basco.     


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