COSTITUZIONE E MAQUILLAGE

Il primo sondaggio indipendente realizzato tra la popolazione turca per capire se gli emendamenti alla costituzione proposti dal governo islamico dell’AKP incontrano i favori dei cittadini, dice che il 51% degli interpellati approva le modifiche. Un sondaggio va preso con le pinze, evidentemente, anche perché a livello di istituzioni e partiti politici la situazione è assai diversa. Il presidente del PKK, Abdullah Ocalan, ribadisce dal carcere che in questa costituzione non c’è nulla per i kurdi. L’opposizione kemalista del CHP (partito della repubblica del popolo) non si accanisce sull’AKP ma guarda con sufficienza alle modifiche proposte. Per non parlare della magistratura che boccia senza mezzi termini gli emendamenti. Il presidente della corte costituzionale, Abdurrahman Yalç?nkaya, ha detto che i cambiamenti proposti sono “antidemocratici” e ha esortato il governo a recedere da modifiche che renderebbero il sistema giudiziario soggetto a interferenze politiche.
Indifferente alle critiche, il governo va avanti per la sua strada. La commissione costituzionale del parlamento sta infatti dibattendo gli emendamenti. Cinque dei cambiamenti proposti sono già stati adottati dalla commissione.


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