Per non dimenticare Halabja – 16 marzo 1998 – video

Un video sul massacro di Halabja, “Never forget Halabja”. Era il 16 marzo 1988. Migliaia di kurdi che vivevano nella cittadina di Halabja nel Kurdistan iracheno, furono avvolti nel gas invisibile e letale delle armi chimiche utilizzate da Saddam Hussein. Quindici aerei da guerra sganciarono le micidiali bombe chiamiche. In un’ora morirono cinquemila kurdi, almeno settemila furono i feriti. Le armi chimiche a Saddam Hussein erano state vendute dall’occidente. Saddam Hussein riceveva aiuti dagli Stati uniti, Italia, Inghilterra, Germania ovest, Belgio, Francia.
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VALSUSA, UN ALTRO GIORNO DI SCUOLA

 

NoTavInfo. La giornata appena trascorsa porta con sè le due facce della medaglia della situazione che stiamo vivendo: da un lato la ricchezza, l’unità, la solidarietà del movimento notav e dall’altra l’arroganza di un potere sempre più in difficoltà che sa rispondere a un popolo che difende il suo territorio solo con idranti, lacrimogeni e manganelli.

La giornata inziata con uan gita al Rocciamelone, la cui vetta allieta sempre i nostri sguardi ricordandoci la potenza della montagna, ha avuto due grandi appuntamenti che si sono dimostrati unici: alle 16 il raduno degli alpini notav, che in oltre trecento si sono ritrovati davanti al cancello della centrale per manifestare contro la presenza degli alpini all’interno del non-cantiere di Chiomonte. L’orgoglio di un popolo di montagna, che ha sempre inteso il cappello con la penna come una missione di defa del territorio e della popolazione, non per la guerra e per difendere con il proprio operato, la militarizzazione della Valsusa. Un comunicato syampa dell’ANA , diffidava gli alpini a prtecipare al raduno, in barba agli ordini, gli alpini, ribelli e notav, non solo si sono radunati, ma hanno percorso il sentiero che dalla centrale va alla Maddalena, fermandosi poi anche successivamente.

“NOI BASCHI OFFESI DALLA BANDIERA LEGHISTA” – Lucia Ezker, Mikel Leyun

  Infoaut.org Di qualche giorno fa, riproduciamo questa lettera di due baschi contro le letture leghiste  (e le presunte simmetrie

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